Maggio 16, 2008

Piange.

Bip Bip. Messaggio ricevuto. E’ nato, è uno scricciolo e già piange. Ti chiamo quando saprò di più.

Cavolo sono di nuovo zia. Nelle ultime ore ho pensato davvero tanto a questo piccoletto… A cosa sarebbe successo nei prossimi giorni… Dopo quel messaggio che potevo fare?! Un misto di preoccupazione e curiosità affolla il mio cuore. Come starà? Avrà i capelli? Sarà andato tutto per il verso giusto? Non so nemmeno come si chiama, ma già gli voglio bene e mi immagino quando finalmente potrò vederlo e prenderlo in braccio. Davvero non ci riesco a rimettermi a lavorare e così mi giro verso Laura con la stessa voglia di quando da piccola ti dicevano un segreto troppo bello che avresti voluto raccontare. E allora timidamente le dico la grande novità. Saranno passati 10 minuti quando a valanga mi raggiungono i messaggi di mamma e papà. Il networking familiare funziona anche a centinaia di km di distanza. Aspetto ancora 10 minuti immaginandomi il delirio in ospedale, sperando di avere più informazioni possibili… Basta, non ce la faccio più. Chiamo.

Fra, allora??? Allora, sta bene. Quando è nato ha pianto. Pesa 1,160kg. E come si chiama? Gabriele.

Ci si potrebbe chiedere perchè tutti dicano che ha pianto quando è nato. A chiunque sembrerebbe una cosa normalissima. Ma se si tratta di un bimbo alla 31esima settimana, che pianga sembra un forte segnale di attaccamento alla vita. Già, e a quanto pare Gabriele sembra pronto a combattere. Solo la sera riesco a sentire mio fratello, l’unico che l’ha visto e ha passato un po’ di tempo con lui. Nonastante fuori a quella porta fossero pronte 2 nonne, 1 zia e 1 fratellone che ha fatto il tifo con tutto se stesso fin dall’inizio per il compagno di giochi più desiderato. Mi dice che gli ha stretto il dito e che si guarda intorno quando si risveglia dal torpore di uno che ha faticato tanto.

Vado a dormire, diversa. E’ una gioia difficile da descrivere… Vorresti avere qualcuno con cui condividerla, essere là, festeggiare con Matteo, vivere tutto più da vicino. Insomma Gabri, sono appena 24 ore che sei arrivato e hai mosso già mezza italia. Intere famiglie progettano di venirti a trovere, anche se diciamocela tutta… hai scelto proprio una località delle più glamour: Rimini.

E allora forza Gabri. Facciamo tutti il tifo per te!

Febbraio 22, 2008

Thanks God is Friday

Già, finalmente è arrivato il primo weekend dopo una settimana di lavoro! Bellissimo stasera uscire col sorriso sulle labbra e in mente l’idea di una città tutta da scoprire! Se penso che solo una settimana fa mangiavamo arrosticini tutti insieme quasi non ci credo… sarà che sono davvero entrata in un nuovo mondo che mi ha assorbito all’istante. Mi sembra di stare quì da tanto tempo…

Inizia a piacermi tutto quello che ho attorno. Lasciando Roma ero convinta che solo la capitale fosse davvero una città fatta d’incontri…invece questa nuova avventura la ricorderò per sempre per i tanti incontri che continua a regalarmi. Tutte persone che mi hanno accolto e spesso coccolato, forse perchè continuo avere quell’aria sperduta di chi ancora non si è accorto di essersene andata da casa e aver fatto un altro passetto sulla strada che ci porta ad essere grandi.

So che tante cose saranno difficili da rimpiazzare… ma inizio a voler bene a questa città e a questa casa che mi ospita. Dalla mia finestrella ogni mattina filtrano i primi raggi di luce ed ogni sera si affaccia una torino diversa, con i suoi tetti fatti di camini e tegole.

E allora coraggio, lì fuori c’è una città da scoprire… ed io sono pronta!

Febbraio 16, 2008

Departure

La macchina è piena di bagagli e mia sorella mi aspetta per iniziare questo viaggio che cambierà la mia vita. Ripercorro per l’ultima volta la mia via e capisco quanto sia duro lasciare tutto questo. I miei mi salutano dal balcone, Alberto è lì che mi guarda mentre monto in macchina e parto.

Il viaggio è ormai iniziato. Mia sorella alla guida decide di andare a prendere l’autostrada passando per san giovanni e così riguardo la Mia città, sapendo che stanotte non dormirò all’ombra del cuppolone. Mentalmente vi saluto tutti mentre passo vicino alle vostre case sapendo che stasera non passerò a farvi un saluto…

Roma - Torino. Il viaggio è lungo. Per le prime ore non riesco a far nulla, guardo solo fuori dal finestrino e penso, è difficile rimanere sereni o rilassarsi. Non so davvero ciò che mi aspetta. E’ qui che ripenso a ieri sera… ci è voluta davvero un’oretta per farsi coraggio e salutarci. Era un arrivederci questo lo so, ma tutti noi sapevamo quanto quegli abbracci segnassero la fine di un’epoca… e allora nella mia mente si susseguono tanti volti…

So che mi mancheranno tante cose… la mia parete arancione, la mia via, il pino che si vede dalla mia finestra, prendere la metro tutti i giorni, l’università, il risiko del giovedì, il ritorno a casa del venerdì sera, i pranzi con maria e clementina, le ore di inglese passate a parlare in italiano, i ragazzi cinesi con cui scherzare, il Mio Alberto… e poi tutti voi… tutti voi che avete reso la mia vita così speciale! Già, è questo a cui ho pensato durante questo viaggio, l’avventura è appena iniziata…

Arrivederci a voi… Buon viaggio nella vita!